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11/6/2008
Guardate queste foto. Ritraggono quelli che il Corriere della Sera chiama "studenti di destra" e che sono in realtà il manipolo di picchiatori che si è scagliato contro gli studenti questa mattina in piazza Navona. Sapete che la scuola sarà un po’ più banale, un po’ più povera e un po’ più scassata, e dunque portiamoci avanti con il lavoro e alleniamoci ai quiz.
Chi sono i gentiluomini della foto?
a - Studenti ripetenti che hanno preso 2 in storia b - I ragazzi di Kossiga, venuti a vivacizzare la manifestazione c - Quelli che la Gelmini vorrebbe come maestri unici
Rispondi al quiz! Abituati alla scuola di domani!
Caschi, passamontagna e bastoni. E quando passa Cossiga un anziano docente urla: "Contento ora?"
Un camion carico di spranghe e in piazza Navona è stato il caos
La rabbia di una prof: quelli picchiavano e gli agenti zitti di CURZIO MALTESE
AVEVA l'aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c'era la manifestazione degli studenti a bloccare il traffico. "Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane" sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un'onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi.
Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove.
Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni, spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei tricolori. Urlano "Duce, duce". "La scuola è bonificata". Dicono di essere studenti del Blocco Studentesco, un piccolo movimento di destra. Hanno fra i venti e i trent'anni, ma quello che ha l'aria di essere il capo è uno sulla quarantina, con un berretto da baseball. Sono ben organizzati, da gruppo paramilitare, attaccano a ondate. Un'altra carica colpisce un gruppo di liceali del Virgilio, del liceo artistico De Chirico e dell'università di Roma Tre. Un ragazzino di un istituto tecnico, Alessandro, viene colpito alla testa, cade e gli tirano calci. "Basta, basta, andiamo dalla polizia!" dicono le professoresse.
Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario capo. "Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!" protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: "E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!". Il funzionario urla: "Impara l'educazione, bambina!". La professoressa incalza: "Fate il vostro mestiere, fermate i violenti". Risposta del funzionario: "Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra". C'è un'insurrezione del drappello: "Di sinistra? Con le svastiche?". La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al collo: "Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un'azione di violenza da parte dei miei studenti. C'è gente con le spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c'entra se sono di destra o di sinistra? È un reato e voi dovete intervenire".
Il funzionario nel frattempo ha adocchiato una telecamera e il taccuino: "Io non ho mai detto: quelli sono di sinistra". Monica, studentessa di Roma Tre: "Ma l'hanno appena sentito tutti! Chi crede d'essere, Berlusconi?". "Lo vede come rispondono?" mi dice Laura, di Economia. "Vogliono fare passare l'equazione studenti uguali facinorosi di sinistra". La professoressa si chiama Rosa Raciti, insegna al liceo artistico De Chirico, è angosciata: "Mi sento responsabile. Non volevo venire, poi gli studenti mi hanno chiesto di accompagnarli. Massì, ho detto scherzando, che voi non sapete nemmeno dov'è il Senato. Mi sembravano una buona cosa, finalmente parlano di problemi seri. Molti non erano mai stati in una manifestazione, mi sembrava un battesimo civile. Altro che civile! Era stato un corteo allegro, pacifico, finché non sono arrivati quelli con i caschi e i bastoni. Sotto gli occhi della polizia. Una cosa da far vomitare. Dovete scriverlo. Anche se, dico la verità, se non l'avessi visto, ma soltanto letto sul giornale, non ci avrei mai creduto".
Alle undici e tre quarti partono altre urla davanti al Senato. Sta uscendo Francesco Cossiga. "È contento, eh?" gli urla in faccia un anziano professore. Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un intervista al Quotidiano Nazionale: "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all'ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì".
È quasi mezzogiorno, una ventina di caschi neri rimane isolata dagli altri, negli scontri. Per riunirsi ai camerati compie un'azione singolare, esce dal lato di piazza Navona, attraversa bastoni alla mano il cordone di polizia, indisturbato, e rientra in piazza da via Agonale. Decido di seguirli ma vengo fermato da un poliziotto. "Lei dove va?". Realizzo di essere sprovvisto di spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il tesserino da giornalista, osservo che sono appena passati in venti. La battuta del poliziotto è memorabile: "Non li abbiamo notati".
Dal gruppo dei funzionari parte un segnale. Un poliziotto fa a un altro: "Arrivano quei pezzi di merda di comunisti!". L'altro risponde: "Allora si va in piazza a proteggere i nostri?". "Sì, ma non subito". Passa il vice questore: "Poche chiacchiere, giù le visiere!". Calano le visiere e aspettano. Cinque minuti. Cinque minuti in cui in piazza accade il finimondo. Un gruppo di quattrocento di sinistra, misto di studenti della Sapienza e gente dei centri sociali, irrompe in piazza Navona e si dirige contro il manipolo di Blocco Studentesco, concentrato in fondo alla piazza. Nel percorso prendono le sedie e i tavolini dei bar, che abbassano le saracinesche, e li scagliano contro quelli di destra.
Soltanto a questo punto, dopo cinque minuti di botte, e cinque minuti di scontri non sono pochi, s'affaccia la polizia. Fa cordone intorno ai sessanta di Blocco Studentesco, respinge l'assalto degli studenti di sinistra. Alla fine ferma una quindicina di neofascisti, che stavano riprendendo a sprangare i ragazzi a tiro. Un gruppo di studenti s'avvicina ai poliziotti per chiedere ragione dello strano comportamento. Hanno le braccia alzate, non hanno né caschi né bottiglie. Il primo studente, Stefano, uno dell'Onda di scienze politiche, viene colpito con una manganellata alla nuca (finirà in ospedale) e la pacifica protesta si ritrae.
A mezzogiorno e mezzo sul campo di battaglia sono rimasti due ragazzini con la testa fra le mani, sporche di sangue, sedie sfasciate, un tavolino zoppo e un grande Pinocchio di legno senza più una gamba, preso dalla vetrina di un negozio di giocattoli e usato come arma. Duccio, uno studente di Fisica che ho conosciuto all'occupazione, s'aggira teso alla ricerca del fratello più piccolo. "Mi sa che è finita, oggi è finita. E se non oggi, domani. Hai voglia a organizzare proteste pacifiche, a farti venire idee, le lezioni in piazza, le fiaccolate, i sit in da figli dei fiori. Hai voglia a rifiutare le strumentalizzazioni politiche, a voler ragionare sulle cose concrete. Da stasera ai telegiornali si parlerà soltanto degli incidenti, giorno dopo giorno passerà l'idea che comunque gli studenti vogliono il casino. È il metodo Cossiga. Ci stanno fottendo". (30 ottobre 2008) 10/5/2008
Ricordo il cielo
blu come inchiostro
o almeno credo
di ricordare il cielo.
Ricordo la neve
soffice come piume
pungente come spilli
venire giù come un velo
e ti fa socchiudere gli occhi
quando soffia il vento.
E il ghiaccio come vinile
sulle strade
freddo come argento
bianco come lenzuola,
pioggia come catene
e cose che cambiano
come le foglie.
Ricordo le foglie
verdi come menta
crespe come carta,
ricordo gli alberi
spogli come appendiabiti
aperti come ombrelli rotti.
E parchi e ponti
stagni e zoo
volti arrossati
scarpe infangate
e luci e rumori e
api e ragazzi
e giorni.
Ricordo i giorni
o almeno ci provo
ma col passar degli anni
sono avvolti da una sorta di nebbia
e l’inchiostro più blu
non è davvero cielo
e a volte penso
che volentieri morirei
per un giorno di cielo.
9/18/2008
Devo dare una svolta alla mia vita.
E devo darla subito.
Ci vuole costanza, impegno, determinazione.
Tanta determinazione.
Non devo perdere di vista i miei obiettivi.
Obiettivi forse troppo grandi, se ci penso bene.
Sono imprese, non obiettivi.
In tanti ci provano, perché dovrei riuscirci io?
Perché proprio io, che non ho nulla di più di tanti altri?
Eppure ci provo, e ci riuscirò, di questo sono sicura.
Ma devo trovare la determinazione e la costanza che così facilmente
rischio di perdere, ammesso che le abbia mai trovate veramente.
Ora però ho deciso.
Ci sarò io, la musica, il teatro, lo studio, la piscina e nient’altro.
Tutto il resto sarà fatto solo in sostegno di questi 5 fondamentali.
9/13/2008
Mi piange il cuore [enfatizzazione poetica] nel dedicare un intero intervento
ad un uomo che non sia il mio ex marito o la mia fidanzata/a breve moglie,
però.. si deve fare.
Dunque,
JOHNNY DEPP
questo sconosciuto
Ora, lasciando che lo trovo assieme a Jim Carrey uno degli attori moderni più interessanti,
dalla cui genialità poter e dover imparare ad attingere,
c'è da dire che come eclettico è in scena così è nello stile personale,
e non sempre gli va bene.
Questo mio viaggio, per così dire, è cominciato guardando
La Fabbrica di Cioccolato
Per quanto sia strano in quel film anche a causa di alcuni trucchetti
atti a renderlo ancora più surreale e fantastico
[non in senso 'mamma che bono! sei fantastico' ma in senso.. fantasy]
ho notato che in alcuni momenti è di una bellezza incredibile,
molto femminea, ma pulita, semplice, regolare.
Ed allora, alla ricerca di quei momenti, la riflessione si è prolungata
fino a diventare un mini studio su Johnny Depp.
Il risultato è il seguente.
Il nostro amico sa essere veramente, ma veramente, e quando dico veramente intendo
profondamente indiscutibilmente tremendamente orribilmente VERAMENTE
TrUzZo
Non mi si può dire che in situazioni come questa
non sia osceno.
A mio avviso perde qualunque cosa ci sia di fascinoso in lui.
Cooooomunque.. ci sono invece momenti in cui, pur conservando la truzzagine.. truzzeria.. hum.. truzzismo..
l' "essere truzzo" di fondo, tutto sommato un pensierino non proprio pulito, diciamo pure per niente pulito, ce lo farei.
Beh, Dio , insomma.. non è esattamente ciò di cui parlavo,
ma è l'immagine che più vi si avvicina.
Google delude.
Comunque sia, bavetta apparte, rimane truzzo.
Detto ciò io mi reco ne miei appartamenti..
devo spazzolare l'unicorno e poi fare il punto della situazione con Flora, Fauna e Serenella.
Buona notte a tutti,
Poppea Errante Rediviva . . salvo inattesi malefìci.
8/20/2008
RICORDATE?
Beh . . mi duole dirvi che e’ finita.
Abbiamo divorziato.
Orlando Bloom non e' piu' mio marito.
Certo non escludo che le cose possano un giorno tornare come prima,
ma per ora mia moglie ha la priorità su qualunque altra cosa.
8/18/2008
Tu sei friendly? Io sono friendly! Tu sei friendly? Dai, diventa friendly!!
8/16/2008
Ora lo so,
so come deve essere la donna della mia vita.
8/12/2008
Stai per fare un lungo viaggio
e incontrerai un uomo,
molto elegante,
con un pugnale . . conficcato nella schiena.
8/7/2008
Il mio nome e’Trimenti. Al Trimenti.
7/25/2008
Ashraf, 27 anni, palestinese, protesta assieme ad altri palestinesi e internazionali
contro l’edificazione del muro che priverà gli abitanti di Na'alin, vicino Ramallah, di 250 ettari di terreno, un terzo di tutta la loro terra, impedendo loro di raggiungere i campi coltivabili.
Situazione non nuova ai palestinesi della cisgiordania, oramai noti come territori occupati.
Nelle prime immagini si vede al centro con la maglia verde e tra le mani la bandiera palestinese..
7/12/2008
Un po' datata, del 4.Novembre.2007 . . . hum, che coincidenza, il mio compleanno.
Ad ogni modo guardate, ma soprattutto ASCOLTATE.
Anche per i meno interessati..
non vi costa nulla, e non vi annoierete..
anche se non dovrebbe annoiarvi, a prescindere da tutto, dato che si tratta della NOSTRA terra.
I Parte
II Parte
III Parte
Buona Notte
6/1/2008 
All I know is that you're so nice, You're the nicest thing I've seen. I wish that we could give it a go, See if we could be something.
I wish I was your favourite girl, I wish you thought I was the reason you are in the world. I wish my smile was your favourite kind of smile, I wish the way that I dressed was your favourite kind of style.
I wish you couldn't figure me out, But you always wanna know what I was about. I wish you'd hold my hand when I was upset, I wish you'd never forget the look on my face when we first met.
I wish you had a favourite beauty spot that you loved secretly, 'Cause it was on a hidden bit that nobody else could see. Basically, I wish that you loved me, I wish that you needed me, I wish that you knew when I said two sugars, actually I meant three.
I wish that without me your heart would break, I wish that without me you'd be spending the rest of your nights awake. I wish that without me you couldn't eat, I wish I was the last thing on your mind before you went to sleep.
Look, all I know is that you're the nicest thing I've ever seen And I wish that we could see if we could be something
Yeah I wish that we could see if we could be something
5/22/2008 Sono MOR - TI - FI - CA - TA ! ! ! ! 
Io non ho dimenticato il tuo compleanno! No no no!
E' solo che la mia testa . . . . . . ohi ohi !
13.05.2008
 
5/9/2008
Che desolazione . . .
4/20/2008
CIRCA "FABBRIZZIA"
1. Con una sola B;
2. Con un sola Z.
CIRCA LA SUA CONDIZIONE
1. Dubito fortemente possa essere incinta;
2. Non è così stupida.
CIRCA TE
...va be' tanto è inutile.
No perdonami, ero molto stanca quel giorno.
Io devo assolutamente citare il commento nella sua interezza.
Dunque, ecco ciò che la signorina "Sirenetta" ha scritto:
vai su kst lik fabbrizzia è in cinta
Ora, apparte la costruzione sintattica che non commento, però:
kst = starebbe per 'questo' ragion per cui avess' essere ' qst '
lik = è link. Uno non è che vuole essere fiscale a tutti i costi, però..
in cinta = è legato: incinta.
3/29/2008
A me Picasso fa un baffo.
I MIEI sono periodi, non certo quelli del Pablo.
Altroché!
Il periodo rosa. Il periodo blu. Ma che periodi sono!?!!!
Ma non scherziamo.
I miei periodi monotematici sì che sono monotematici davvero.
Ad esempio c'è il periodo in cui ovunque vai ti dicono tutti lo stesso nome, anche se non è vero,
un nome che fino a poco tempo prima ti dicevi come fosse strano sebbene assolutamente normale e forse anche
piuttosto diffuso. Dicevi "che strano, non ho mai avuto un ........ nella mia vita, non ne ho mai conosciuto uno." .
E dopo una settimana...
lo trovi ovunque, nei midi files, nei libri, anche quelli di storia dove un nome o c'è da sempre o non c'è [salvo rari casi],
nelle canzoni, sui muri, sui tuoi fogli, sul blog, su messenger, nella rubrica del telefono,
nei quaderni delle elementari, nei copioni, nelle locandine, ovunque!
e tu cominci a domandarti se non sia un segno dell' Altissimo Purissimo Levissimo.
Il periodo in cui incontri dopo secoli tutto il tuo passato, TUTTO.
I periodi, infiniti, in cui ti ritrovi davanti seeeempre lo stesso tipo di persone.
Sempre!
Io ho avuto il periodo africano, quello arabo, quello minorenne.
Ho da molto, TROPPO, quello gay.
Da talmente tanto che sto cominciando a pensare di chiamarlo destino.
Pensate che fortuna.
Il periodo in cui impazziscono tutti e tu sembri rimanere l'unico sano.
Il periodo in cui tutti sono sani e tu sembri essere l'unico che impazzisce.
Il periodo in cui VivinC, Locabiotal, Aspirina, Supradin, Antibiotico, Cortisone, Neoborocillina, Moment ed anche i cerotti
sembrano fatti per distruggere le tue difese immunitarie ed ogni più piccolo barlume di speranza di guarigione.
E poi i più comuni periodi pacifista, guerrafondaio, mistico, spirituale, carnale, asessuato ((hum..)),
quello 'meglio soli che male o inutilmente accompagnati',
e avanti così, per la stessa strada.
Ora.. c'è chi le chiama maledizioni. Chi mi conosce, conosce queste fasi, in particolare quelle in Lilla,
le definisce maledizioni.
PERCHE' SONO MALEDIZIONI!!!
Basta, ora me ne vo.
I miei occhi implorano pietade.
Giusto per mantenervi aggiornati, ai vari mini periodi, ed al grande periodo/destino/maledizione gay
si è ultimamente aggregato il periodo
'siete tutti un po' molto confusi circa la bisessualità. Ora cerco di spiegarvela'.
Complotti tematici.
Buona notte 
Leila
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